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Radiologia digitale 3D

 

Lo studio Dattilo è dotato di apparecchiatura per radiografia tridimensionale (3D), utile nella pianificazione degli interventi implantari, chirurgici e nello studio anatomico dei mascellari per terapie ortodontiche complesse. Con tale apparecchiatura il paziente viene sottoposto ad una dose di raggi X estremamente più bassa della TAC tradizionale, fino a 40 volte meno.

 

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Lo Studio Dentistico Dattilo si avvale esclusivamente della moderna  radiologia digitale;  il cui vantaggio principale è che i tempi di esposizione ai raggi x si sono abbassati moltissimo. Fino a qualche anno fa, per la radiografia si utilizzava una pellicola e, per vedere il risultato dell’esame, si doveva attendere il suo sviluppo attraverso soluzioni chimiche e fissaggio decisamente inquinanti per l'ambiente. Inoltre, in caso di risultato insoddisfacente, era necessario ripetere l’esame, sottoponendo nuovamente il paziente all’esposizione dei raggi X.
La radiologia digitale ha cambiato queste procedure: l’immagine viene acquisita, trasmessa al computer e riprodotta sullo schermo e tutto questo in tempo reale, con dettagli chiari e precisi. I numerosi strumenti a disposizione dell’operatore per la successiva ottimizzazione dell’immagine evitano un’eventuale ripetizione dell’esame. L’immagine acquisita è subito disponibile e può essere consegnata al paziente o inviata. L’originale dell’immagine si memorizza nella cartella personale del paziente presente nell’archivio del computer e può essere quindi facilmente richiamata per eventuali altre consultazioni, esami comparativi o duplicati.

Lo studio radiologico dell'apparato stomatognatico può essere eseguito con due diverse tecniche:

  • Endorale
  • Extraorale


 La tecnica endorale è impiegata quando è richiesto lo studio mirato di un dente o di un gruppo ristretto di denti. Indispensabile al clinico per una corretta diagnosi e per controllare la validità della sua terapia; prevede l'utilizzo di pellicole o sensori per il digitale che vengono posizionati nel cavo orale e tenuti in posizione da appositi centratori. Si distinguono:

  • Endorali occlusali: consiste nel far tenere la pellicola ferma tra le due arcate a livello del segmento in oggetto, parallelamente al piano occlusale.

 

  • Endorali iuxtagengivali: consiste nell'orientare il più possibile il film parallelamente all'asse del dente(tecnica parallela e tecnica della bisettrice).Usatissime in endodonzia.

   

  • Bite-wings: pellicole con la peculiarità di avere una specie di aletta che viene tenuta ferma dai denti in esame,in queste lastrine gli apici dentari sono tagliati fuori dall'immagine infatti vengono impressionate le corone dei denti superiori ed inferiori; tale tecnica è utilizzata per fare diagnosi di carie incipienti interprossimali,status radiografico parodontale, nelle visite di controllo.

 

             

La tecnica extraorale prevede: ortopantomografia (OPT), meglio nota con il nome di panoramica. Indica: orto: fascio rx perpendicolare ai denti, pan: visione d'insieme delle due arcate, tomografia: principio che la metodica sfrutta per cui viene cancellato tutto quello che si trova al di fuori del piano di interesse. L' ortopantomografia ci fornisce dati riguardanti i denti, le radici dentarie, le parti ossee e le articolazioni temporomandibolari.

Per quanto concerne i denti e radici si evidenzia:

  • Grado di maturazione dei singoli denti ( situazione sotto-mucosa o intra-ossea, apici radicolari ancora aperti o già fornati, grado di calcificazione della corona o dei singoli gerni dentari).
  • Età dentale che verrà confrontata con l'età cronologica e con l'età ossea ( radiografia della mano ).
  • Rapporto occlusale mesio-distale in massima intercuspidazione nei vari livelli dentari.
  • Diastemi o affollamento, rapporto dentale nelle zone di sostegno.
  • Eventuale assenza di qualche elemento dentale come nel caso di agenesie o estrazioni precoci.
  • Presenza degli ottavi e loro posizione.
  • Denti sovrannumerari, mesiodens ecc.
  • Malposizione di gerni dentali e di elementi dentali erotti ( trasposizioni, inclinazioni, rotazioni ecc.).
  • Malformazioni di radici dentarie e riassorbimenti radicolari.
  • Rizolisi premature e atipiche.
  • Disposizioni degli assi radicolari ( parallelismo, convergenza o divergenza)
  • Anchilosi.
  • Anomalie di forma e dimensione.

 


Per quanto concerne le ossa mascellari, si evidenzia:

  • Altezza delle creste alveolari.
  • Forma della mandibola ed eventuali asimmetrie.

 


L 'ortopantomografia ci può ragguagliare, inoltre, su altre eventuali patologie sia dentarie che ossee ( granulomi, cisti, fratture, tasche parodontali, schisi palatina, osteomieliti, corpi estranei, neoplasie ).

La teleradiografia è uno dei fondamentali esami diagnostici in ortodonzia. Una teleradiografia ben eseguita permette una dettagliata visione delle strutture dentali e delle loro basi scheletriche di sostegno (mascellari), consentendo un'analisi dei rapporti di reciprocità e di posizione. La lettura del radiogramma ottenuto mediante la tecnica teleradiografica permette, oltretutto, di valutare la dentatura e i mascellari rispetto al contesto generale cranio-facciale. L'analisi cefalometrica su teleradiografia laterale del cranio permette all'ortodonzista di studiare l'equilibrio delle posizioni di denti e mascelle rispetto alla faccia, a determinate strutture ossee craniche e ai tessuti molli del profilo. Un esame indispensabile in molti casi di malocclusione per la corretta diagnosi e per l'impostazione del piano di trattamento.

 

 

 

 

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